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tel. 0544 31806 (in orario pomeridiano)
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"Mentre un cliclo di chemio costa diverse centinaia di Euro, un trattamento con il CRM197 non costerebbe quasi niente, forse per questo è poco appetibile per le cause farmaceutiche. Senza contare che mentre la chemio distrugge anche le cellule sane, il CRM197 si basa sulla stimolazione del sistema immunitario."

(Anna Maria Buzzi)

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L’oncologia scopre le immunoterapie

posted by admin
domenica, settembre 26, 2010

Come ci ricordano i quotidiani, l’oncologia sta facendo molti passi nella direzione delle immunoterapie. In Italia come in altri paesi.

Il concetto che è alla base di questa tendenza è:
invece di usare armi necessariamente pesanti contro i tessuti malati, con inevitabili danni anche a carico di tutti i tessuti sani, vista la non specificità dei farmaci, e con effetti spesso transitori, è meglio convogliare le difese proprie dell’organismo, contro le cellule mutate. Questo dovrebbe consentire risultati migliori , più duraturi, e meno gravati da effetti collaterali.
Si ritiene che il sistema immunitario di ogni individuo sia in grado di difendersi dalle malattie, anche dal cancro. Occorre capire come aiutare il sistema immunitario a difendersi da quelle forme di malattia, tumori compresi, che tendono a sfuggire al controllo.
In generale negli ultimi anni non solo l’oncologia, ma tutta la Medicina ha cercato di curare, quando possibile, stimolando un’azione del sistema immunitario.
I vari tentativi fatti in ambito Oncologico, certamente interessanti e promettenti, sono limitati dal fatto che le molecole responsabili dell’attivazione devono essere introdotte nelle cellule con sistemi molto sofisticati e artificiosi, rendendo difficile almeno per ora la realizzazione pratica sull’uomo.
Tra questi abbiamo:
lo sfruttamento delle cellule sentinella o dendritiche, che vengono “armate” con farmaci e così potenziate e addestrate a riconoscere cellule tumorali;
l’uso di vaccini basati su microorganismi da inserire nelle cellule tumorali e contro cui incanalare l’azione del sistema immunitario;
le modificazioni del genoma delle cellule neoplastiche o dei microorganismi stessi per ottenere (o per abbinare) una risposta immunologica contro qualche proteina tumorale.
A questo proposito, due considerazioni:

  1. il trattamento con CRM197 si distingue perché è l’unico in cui la molecola usata incontra sulla superficie cellulare un suo recettore specifico e vi si aggancia spontaneamente senza la necessità di interventi artificiosi. Il recettore, HB EGF, è presente infatti su tutte le cellule dei mammiferi, ma particolarmente fitto su quelle tumorali e sulle placche aterosclerotiche e consente una attivazione del sistema immunitario contro queste due entità patologiche.
  2. è inoltre giusto sottolineare che la “via immunologica”, proposta come percorso d’avanguardia, ultima frontiera di una ricerca che si rinnova sempre, è in realtà una strada su cui qualcuno cammina pazientemente da 40 anni, tra l’indifferenza dell’Oncologia ufficiale.

D.ssa Anna Maria Buzzi – fondazionesilviobuzzi.org

E’ di ieri la notizia della nascita ufficiale della Fondazione Buzzi, che avrà lo scopo di diffondere e coltivare il ricco patrimonio di dati che il Dottor Silvio Buzzi ha prodotto nei molti anni dedicati alla ricerca sulle applicazioni del CRM197 in ambito oncologico. La Fondazione inoltre promuoverà la ricerca attraverso l’istituzione di borse di studio che approfondiscano i  campi di applicazione della proteina CRM197.

L’Associazione Scelta di Cura si annovera con orgoglio e commozione tra  i soci promotori e fondatori della Fondazione, insieme ai figli e agli amici del Dottor Buzzi e a una serie di istituzioni e imprenditori del ravennate.

Ovviamente giunge da parte nostra un affettuoso augurio in particolare alla Dottoressa Anna Maria Buzzi, presidentessa della Fondazione.

A soci e simpatizzanti della nostra associazione comunichiamo la nostra intenzione di proseseguire da oggi con rinnovato impegno verso gli obiettivi che ci siamo proposti.

Questo nuovo traguardo è un altro passo importante verso l’attenzione e il rispetto che la ricerca del Dott. Buzzi sul le applicazioni del CRM197 in campo oncologico ha sempre meritato.

Per noi e per i nostri malati.

Thomas Pistoia

Intervista del quotidiano Il Resto del Carlino ad Anna Maria Buzzi

posted by admin
mercoledì, settembre 9, 2009

CON IL CRM197 COMBATTEREMO ICTUS E INFARTI

I trattamenti usati da Silvio Buzzi contro i tumori saranno utilizzati anche per le placche arteriose

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[ Clicca qui per leggere l’articolo in pdf ]

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La risposta della Dottoressa Buzzi alla domanda sui costi della terapia con il CRM197: “mentre un cliclo di chemio costa diverse centinaia di Euro, un trattamento con il CRM197 non costerebbe quasi niente, forse per questo è poco appetibile per le cause farmaceutiche. Senza contare che mentre la chemio distrugge anche le cellule sane, il CRM197 si basa sulla stimolazione del sistema immunitario” Un’ ulteriore conferma alla vergogna che da anni la nostra associazione sta denunciando !

Silvio Buzzi non c’è più

posted by admin
mercoledì, luglio 15, 2009

Il Dott. Buzzi è morto questa notte.

In questo momento non sappiamo dire altro se non comunicarvi la notizia.

A Silvio va il nostro affettuoso pensiero e il nostro “grazie” per tutto il bene che ha fatto.

Le esequie avranno luogo domani 16 luglio a partire dalle ore 9,30 nella chiesa di San Biagio in Via Chiesa 7, a Ravenna.

Il Prof. Buzzi insignito del Premio Teodorico

posted by admin
martedì, luglio 7, 2009

La Giunta della Camera di commercio, presieduta da Gianfranco Bessi, ha indicato  due dei tre vincitori dell’edizione 2009 del Premio Teodorico. Per il settore del mondo della ricerca, il riconoscimento verrà assegnato a Silvio Buzzi, oncologo e ricercatore in campo medico, per la sperimentazione della molecola antitumorale cm197. La sperimentazione ha raggiunto ottimi risultati in Giappone.

Scarica il Comunicato Stampa

Brano estrapolato dal filmato

posted by admin
giovedì, marzo 27, 2008
Per Vostra maggiore comodità abbiamo estrapolato un brano dal filmato del dibattito tenutosi a Ravenna il 23 ottobre 2007. In esso raccontano la loro testimonianza 3 cittadini: un ex-malato di tumore, guarito grazie al Crm197; la moglie di un malato che denuncia i gravi comportamenti tenuti in relazione all’utilizzo del CRM197 dal Dott. Giammaria Fiorentini, primario del reparto oncologia dell’ospedale di Empoli (la denuncia è riportata anche in forma scritta sotto il player); infine un altro cittadino che testimonia l’assoluta correttezza morale del Dott. Silvio Buzzi.

Il brano estrapolato è visibile anche su youtube al seguente indirizzo:
http://it.youtube.com/watch?v=VuDN7cX22BQ

Si riportano le dichiarazioni della parente del malato udibili nel filmato: “Mio marito si è ammalato anni fa, non sto a raccontare… Il Dott. Buzzi l’ha curato ed era quasi guarito, però purtroppo è rimasto senza crm… mi sono data da fare come una pazza per cercarlo…mi sono scontrata con l’Aifa – con il (insieme al N.d.R) Dott.Buzzi – con il Dott. Fiorentini (perché io i nomi li voglio fare) e dopo insistenze, dopo aiuti, dopo mille vicissitudini l’Aifa mi ha concesso le fiale di CRM che mancavano per mio marito il quale nel frattempo si era riammalato. Sono andata a Empoli e purtroppo il Professor Fiorentini ha tardato altri 20 giorni a darmi le medicine… ha voluto fare lui la prima puntura a mio marito… peccato che non sappia farla, peccato che abbia sbagliato la composizione, peccato che non sapesse fare il dosaggio per cui di questa cura la maggior parte è stata inutile… da buttare questo preziosissimo materiale è stato da buttare… io quello che voglio dire è questo: perchè l’Aifa che è l’ente preposto dal ministero della salute ha sempre trattato a pesci in faccia il professor… il dott. Buzzi? Perchè loro che hanno la possibilità di mandare avanti questa cosa (sono un dipartimento distaccato dal ministero della salute da quello che ho capito sono totalmente autonomi) non ha fatto mai niente per questo, hanno fatto di tutto invece per affossarlo ci sono delle lobby, parlava l’onorevole Brusco che probabilmente impediscono questa cosa…”