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Giammaria Fiorentini e la sua sperimentazione scrupolosa scrupolosa…

posted by admin
mercoledì, giugno 1, 2011

La notizia è di quelle che fan palpitare i cuori.
Giammaria Fiorentini, lo stoico luminare che eroicamente si cimentò nella sperimentazione del CRM197 in campo oncologico, abbandona l’Ospedale San Giuseppe di Empoli per portare il suo inestimabile contributo in quel di Pesaro.
Non sono pochi i cittadini, empolesi e non, che hanno avuto a che fare con lui in merito alla cura Buzzi, a tirare un sospiro di sollievo.
La notizia che leggiamo su GoNews, magazine online della Valdelsa, è accompagnata da tanto di filmato dove l’illustre sperimentatore e probabile collaboratore di certe industrie farmaceutiche, con aria di sufficienza commenta il suo passaggio alle corsie pesaresi, vantandosi del prezioso contributo che dice di aver dato al progresso scientifico e al rapporto umano con i pazienti in quel di Empoli.
Peccato che subito in fondo all’articolo siano apparsi commenti dei lettori che mettono seriamente in dubbio la bontà delle sue affermazioni.
Ma noi che abbiamo seguito le vicissitudini del CRM197 fin dagli esordi, noi che ormai da anni diffondiamo le verità scientifiche della Fondazione Silvio Buzzi (riportate su riviste del calibro del Lancet) siamo abituati alle chiacchiere senza capo nè coda di questo signore, che, prima di lasciare (finalmente !) il territorio empolese, non ha mancato di gettare ancora altro fango su una sperimentazione che non è mai partita e che lo ha visto protagonista solo nel suo sempre fervido impegno a boicottare, screditare, calunniare, denigrare il lavoro serio e rigoroso del Dott. Buzzi.
Perchè il sommo Fiorentini, oltre alle testimonianze relative ai suoi rapporti con i pazienti e con il denaro (come commenta in fondo all’articolo una delle lettrici di GoNews), deve fare i conti con le testimonianze dei malati o parenti di malati che nel corso degli anni lo hanno interpellato in merito alla sperimentazione del CRM197.
Rinfreschiamoci un po’ la memoria:
all’indirizzo http://www.sceltadicura.it/2-brani-estrapolati-dal-filmato è possibile ascoltare, nonchè leggere, la testimonianza della Signora Adani : “ha voluto fare lui la prima puntura a mio marito… peccato che non sappia farla, peccato che abbia sbagliato la composizione, peccato che non sapesse fare il dosaggio per cui di questa cura la maggior parte è stata inutile”).
Il Fiorentini via mail ci chiese di cancellare questa testimonianza filmata, secondo noi soprattutto perchè le parole della signora rivelavano chiaramente che lui non stava seguendo il protocollo Buzzi, ma stava andando (dobbiamo pensare intenzionalmente ?) un po’ a casaccio. Ci minacciò anche di querela ! Dato che siamo precisi, circostanziati e sempre carte alla mano, alla sua minaccia rispondemmo aggiungendo la trascrizione del discorso della signora (non fosse mai che l’audio del video non fosse chiaramente comprensibile !).
Non ricevemmo alcuna querela. Forse – pensammo – il Fiorentini ritiene che non gli convenga querelare ? Vuoi mai che qualche pignolo magistrato voglia andare a vedere DAVVERO come si è svolta questa sperimentazione ? Vuoi mai che qualche istituzione si chieda (come fece l’Associazione Scelta di Cura ai suoi esordi) quanto CRM197 gli è stato fornito, quanto ne ha effettivamente usato, dov’è il rimanente, perchè inizialmente era stata posta una data di scadenza su una sostanza che scadenza non ha, ecc. ecc. ?
Ma torniamo alle testimonianze.
Il Signor Ferrari di Rovigo ci raccontò che venne a Empoli con il figlio in fin di vita; ormai inutili le altre cure, chiese al Fiorentini in base alla legge sull’uso compassionevole di avere un po’ di CRM197. Si gettò in ginocchio, piangendo. “Mio figlio sta morendo”. L’umanissimo Fiorentini secondo le cronache rispose “Lo porti a Lourdes”.
Chi scrive questo articolo si recò da Fiorentini per il proprio padre malato, chiedendo, sempre in base alla stessa legge, del CRM197. Con me fu più sottile. Mi disse che il CRM197 doveva ancora arrivargli dall’America e che era in un laboratorio militare. Aspettai. Mio padre morì e io scoprii dopo qualche settimana che il sommo luminare il CRM197 il giorno che lo incontrai ce l’aveva e in abbondanti quantità. E naturalmente la storia del laboratorio militare era una balla (sempre carte alla mano, caro Giammaria).
Il Sig. Rondoni di Cesena ci inviò un fax, in cui ci raccontava il suo incontro con il pluripremiato scienziato e ci faceva notare come l’eroico sperimentatore della cura Buzzi parlasse male a priori del CRM197, praticamente prima ancora di cominciare la sperimentazione: “Il colloquio col Dott. Fiorentini si è protratto per oltre due ore e si è svolto nella seguente modalità: il dott. Fiorentini (..) ha ribadito dal principio alla fine del colloquio di come tutto il focus di interesse creato attorno al CRM197 sia stato generato a regola d’arte per puri scopi giornalistici (…) Dapprima ha negato la possibilità di ottenere il farmaco e ha ribadito che nessuno lo ha mai ricevuto da lui se non per la sperimentazione del tumore del melanoma, alla nostra osservazione che comunque molte persone sono guarite ci ha risposto mostrandoci con enfasi la foto di un bimbo deceduto per malattia tumorale e curato col CRM197 (…) Per tutta la durata del colloquio ci ha dissuaso anche mostrandoci la foto di un paziente e degli effetti collaterali, alcuni ponfi cutanei arrossati nell’addome (…) Ci ha anche avvisato della presenza di persone senza scrupoli che vendono CRM197 spacciandolo come avuto dal Dott. Fiorentini e per questo motivo la Finanza lo controlla” – magari ! Aggiungiamo noi (N.d.R) – Il Signor Rondoni nel fax si chiedeva inoltre: “perchè ai 15 pazienti dello studio del melanoma non è mai stata fatta (la doveva fare il Fiorentini) la ricerca del recettore HB EGF ? Nell’ambito della sperimentazione penso che questa informazione debba essere di primario interesse, eppure non sono mai state fatte queste verifiche. Al contrario la sperimentazione partita in Giappone annovera già una pubblicazione sul recettore Hb-EGF”.
La Signora Annalisa di Ravenna ci scrisse una mail: “2 persone di mia conoscenza affette da tumore erano andate da lui 20 giorni fa e a loro il Dott. Fiorentini il CRM lo da (…) Con mio grande disappunto chiedo a loro come ci sono riusciti e ho capito che le persone potenti riescono ad averlo (…) 10 giorni fa mi trovo davanti a Fiorentini a chiedere il crm per mia madre.
Lui mi risponde che ha gia’ iniziato la sperimentazione su 10 persone affette da melanoma in stadio avanzato e che non puo’ assolutamente darlo per altre patologie e mi dice anche di non credere al crm perche’ non e’ la soluzione.
gli rispondo che mi sta dicendo bugie perche’ (senza fare nomi e senza fargli vedere il foglio che lui stesso aveva scritto) a persone che conosco lui l’ha dato e non hanno melanomi”.
E che dire di quella volta che dichiarò che stava effettuando la sperimentazione in collaborazione con la Dottoressa Anna Buzzi ? Inutile dire che la dottoressa fu costretta a scrivere un’immediata smentita. E fece bene per due motivi: uno perchè non era vero. Due, pensiamo noi, perchè ne andava della di lei reputazione professionale.
Potremmo andare avanti per pagine e pagine. Con testimonianze che come le precedenti sono datate e firmate.
La domanda è sempre la stessa. Perchè assumersi l’onere della sperimentazione se si è convinti che la cura non funziona ? Che sperimentazione è se parte da un pregiudizio (dovremmo chiamarla malafede) di fondo ? E dov’è il bambino morto perchè ha usato il CRM197 ? Diciamolo ai magistrati, Fiorentini, perchè è una cosa grave (se è vera). Ma è molto molto più grave se vera non è.
La conclusione è la solita.
Noi non ce l’abbiamo poi personalmente col Fiorentini, no.
L’illustre tuttoncologo ci fa anche un po’ ridere. Perchè non ha ancora capito che c’è il web e i cittadini, malati e non, possono informarsi, e quando qualcuno vuole fare il furbetto, magari perchè un certo farmaco costa poco o nulla e niente ne cale in saccoccia alle aziende farmaceutiche e ai loro galoppini, viene subito scoperto e denunciato.
Per quanto riguarda la sperimentazione, sarà quella giapponese del Dottor Mekada a dare le vere risposte. Sarà il lavoro serio e costante della Dottoressa Buzzi e della sua famiglia a smentire i calunniatori.
Sarà l’impegno di questa Associazione a smascherare certi atteggiamenti che si potrebbero definire mafiosi, a difendere la memoria e l’opera del Dott. Buzzi.
Sarà forse la magistratura (magari proprio su richiesta della nostra Associazione) a valutare i risultati della sperimentazione del Dottor Fiorentini (quando uscirà e se uscirà. E’ dal 2005 che dice che sta sperimentando e che presto avremo i risultati).
Caro Giammaria, sappia che a dispetto del fango che cerca di gettare addosso al lavoro per cui Silvio Buzzi ha speso una vita, ora esiste una Fondazione Silvio Buzzi che ne continua l’opera e ne diffonde le ricerche, una città – Ravenna – che lo stima e lo ricorda, studi e sperimentazioni vere sull’applicazione del CRM197 in campo oncologico, di cui presto usciranno i risultati (i giapponesi sono un po’ più puntuali di lei !).
Lei dice che il CRM197 “potrà servire a qualcos’altro”.
Beh, finora a qualcos’altro è servito.
A far venire su il marciume di certi ambienti medici e farmaceutici che non si curano del malato, ma di altri interessi, puramente economici.
Lei però stia tranquillo, Fiorentini.
La terremo sempre informato.

Thomas Pistoia

P.S.: ribadiamo che esiste la documentazione integrale scritta e firmata dai protagonisti di tutte le testimonianze e dei fatti riportati in questo articolo.

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One Response to “Giammaria Fiorentini e la sua sperimentazione scrupolosa scrupolosa…”

  1. diggita.it scrive:

    Giammaria Fiorentini e la sua sperimentazione scrupolosa scrupolosa……

    La notizia è di quelle che fa palpitare i cuori. Giammaria Fiorentini, lo stoico luminare che eroicamente si cimentò nella sperimentazione del CRM197 in campo oncologico, abbandona l’Ospedale San Giuseppe di Empoli per portare il suo inestimabile contr…

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