Associazione Scelta di Cura in memoria di Luigia Tortora e Tommaso Pistoia
Quella tossina multiuso
Il settimanale Oggi ha intervistato la Dottoressa Anna Buzzi sul CRM197 e le sue possibili applicazioni in campo oncologico e cardiovascolare.
La Dottoressa ha fatto il punto sullo stadio attuale della ricerca per l’uso del CRM197 come anti tumorale, ricordando come permanga in Italia il consueto disinteresse verso questa terapia a seguito della mai cominciata e mal gestita sperimentazione di Empoli.
Per fortuna, ha aggiunto la figlia del Dottor Buzzi, prosegue, e con risultati sempre più incoraggianti, la sperimentazione giapponese: occorre però tenere sempre presente che il CRM197 non è un chemioterapico, ma un vaccino, da applicare quindi come immunoterapia.
Notevole interesse stanno suscitando anche le ricerche in campo cardiovascolare che stanno rivelando come il CRM197 possa essere un vero e proprio “killer dell’aterosclerosi”.
Cliccando sul link sottostante è possibile scaricare l’articolo pubblicato da “Oggi”.
L’oncologia scopre le immunoterapie
Come ci ricordano i quotidiani, l’oncologia sta facendo molti passi nella direzione delle immunoterapie. In Italia come in altri paesi.
Il concetto che è alla base di questa tendenza è:
invece di usare armi necessariamente pesanti contro i tessuti malati, con inevitabili danni anche a carico di tutti i tessuti sani, vista la non specificità dei farmaci, e con effetti spesso transitori, è meglio convogliare le difese proprie dell’organismo, contro le cellule mutate. Questo dovrebbe consentire risultati migliori , più duraturi, e meno gravati da effetti collaterali.
Si ritiene che il sistema immunitario di ogni individuo sia in grado di difendersi dalle malattie, anche dal cancro. Occorre capire come aiutare il sistema immunitario a difendersi da quelle forme di malattia, tumori compresi, che tendono a sfuggire al controllo.
In generale negli ultimi anni non solo l’oncologia, ma tutta la Medicina ha cercato di curare, quando possibile, stimolando un’azione del sistema immunitario.
I vari tentativi fatti in ambito Oncologico, certamente interessanti e promettenti, sono limitati dal fatto che le molecole responsabili dell’attivazione devono essere introdotte nelle cellule con sistemi molto sofisticati e artificiosi, rendendo difficile almeno per ora la realizzazione pratica sull’uomo.
Tra questi abbiamo:
lo sfruttamento delle cellule sentinella o dendritiche, che vengono “armate” con farmaci e così potenziate e addestrate a riconoscere cellule tumorali;
l’uso di vaccini basati su microorganismi da inserire nelle cellule tumorali e contro cui incanalare l’azione del sistema immunitario;
le modificazioni del genoma delle cellule neoplastiche o dei microorganismi stessi per ottenere (o per abbinare) una risposta immunologica contro qualche proteina tumorale.
A questo proposito, due considerazioni:
- il trattamento con CRM197 si distingue perché è l’unico in cui la molecola usata incontra sulla superficie cellulare un suo recettore specifico e vi si aggancia spontaneamente senza la necessità di interventi artificiosi. Il recettore, HB EGF, è presente infatti su tutte le cellule dei mammiferi, ma particolarmente fitto su quelle tumorali e sulle placche aterosclerotiche e consente una attivazione del sistema immunitario contro queste due entità patologiche.
- è inoltre giusto sottolineare che la “via immunologica”, proposta come percorso d’avanguardia, ultima frontiera di una ricerca che si rinnova sempre, è in realtà una strada su cui qualcuno cammina pazientemente da 40 anni, tra l’indifferenza dell’Oncologia ufficiale.
D.ssa Anna Maria Buzzi – fondazionesilviobuzzi.org
Ravenna: l’interrogazione al consiglio di Gianguido Bazzoni
Intervista al consigliere regionale Gianguido Bazzoni esponente del PDL, che ha presentato un’interrogazione al consiglio chiedendo ‘il giusto riconoscimento a un ravennate (il dottor. Silvio Buzzi) che per 40 anni ha studiato per combattere il cancro’.
(Fonte: Ravenna Web Tv)
Bazzoni: “La Regione si adoperi per portare in Emilia Romagna la cura Buzzi”
Il dottor Buzzi, le sue ricerche, il suo contributo alla lotta contro il cancro: che cosa farà la Regione perché non si perda un tale patrimonio? La risposta la chiede con un’interrogazione alla giunta di viale Aldo Moro il consigliere regionale del Pdl Gianguido Bazzoni.
Nell’interrogazione Bazzoni ricorda che “il dottor Silvio Buzzi è stato un neuropsichiatria molto noto a Ravenna, che per 40 anni si è dedicato a condurre a proprie spese e senza alcun tornaconto personale ricerche oncologiche.
Da un’intuizione casuale, agli inizi degli anni ’60, il dottor Buzzi ha iniziato a studiare il potenziale antineoplastico di una sostanza naturale, la Tossina difterica, sostituita in anni recenti da una versione del tutto priva di tossicità, il CRM197. La molecola, testata su centinaia di pazienti oncologici, per la maggior parte in stadio avanzato, si è dimostrata estremamente tollerabile e utile, con un’alta percentuale di risposte parziali e di risposte complete”.
“Recentemente – spiega il consigliere regionale – è emerso un secondo ed altrettanto importante possibile impiego di questa sostanza che è risultata molto utile nel trattamento della placca aterosclerotica, condizione che è alla base dell’infarto miocardico e dell’ictus”.
“Eppure, nonostante varie pubblicazioni su riviste prestigiose tra le quali Cancer Research (1973-74-82), Lancet (1974), Cancer Immunology Immunotherapy (2004), Therapy (2004-2007), i risultati ottenuti dal dottor Buzzi non sono stati presi seriamente in considerazione, né finché lui era in vita né successivamente. Nel 2007 un gruppo di scienziati giapponesi, dell’università di Osaka e di Fukoka, formato da medici, biologi e farmacologi e guidato dal professor Eisuke Mekada, riconosciuto come la massima autorità mondiale in campo di CRM197, è venuto in Italia per incontrare il dottor Buzzi; dal 2008 infatti in Giappone è in atto una sperimentazione con applicazione del CRM197 sul carcinoma ovarico, con risultati molto promettenti, alcuni dei quali già pubblicati”.
Bazzoni ripercorre poi le tappe della ricerca Buzzi in Italia dove “l’unico tentativo di sperimentazione è stato avviato nel 2007 all’ocarcinoma ovaricoi: di essa non si hanno notizie e sembra, da testimonianze raccolte dai pazienti dai familiari del dottor Buzzi, sia che questa sia andata avanti seguendo un protocollo differente da quello previsto o, peggio ancora, sia stata gestita in maniera improvvisata.
Nonostante questo – prosegue il consigliere – i familiari del dottor Buzzi hanno avviato, pur tra mille difficoltà, le procedure presso l’Istituto Superiore di Sanità per chiedere che sia valutato un protocollo che prevede la sperimentazione clinica del CRM197 su pazienti portatori di placca aterosclerotica, ora si è in attesa della disponibilità formale a concedere la sostanza da parte di Novartis, azienda farmaceutica che già lo produce per i vaccini”.
Con l’interrogazione il consigliere chiede alla giunta “come intenda interessarsi circa l’esito della sperimentazione avviata ad Empoli, quali risultati essa abbia dato, come sia stata seguita, se sia stata realizzata nel rispetto del relativo protocollo e se l’ospedale di Empoli sia ancora in possesso di dosi del CRM197.
Si chiede altresì se non ritenga che, essendo il dottor Buzzi cittadino ravennate e date le eccellenze che in tema di oncologia si vogliono sviluppare in Emilia Romagna, non sia opportuno che la Regione si adoperi per riportare nel nostro territorio una ricerca che ha già dimostrato di dare risultati promettenti, tanto che in Giappone è tuttora in corso la sperimentazione già avviata da due anni, dando così agli studi del dottor Buzzi il giusto riconoscimento, sia nella nostra regione che in Italia”.
(Fonte ravennanotizie.it)
Incontro con la Dottoressa Buzzi in occasione dell’intitolazione al Dott. Silvio Buzzi della sala forum a Ravenna.
In attesa che sia terminato il sito della Fondazione Buzzi (www.fondazionesilviobuzzi.org e www.fondazionesilviobuzzi.it) pubblichiamo qui i video che documentano l’intitolazione al Dottor Buzzi della Sala Forum di Via Berlinguer a Ravenna avvenuta il 10 Aprile.
All’evento erano presenti, insirme alla famiglia Buzzi, il sindaco Matteucci e diversi esponenti della politica e della cultura ravennate.
Durante l’incontro che è seguito alla cerimonia la Dottoressa Anna Buzzi ha presentato ufficialmente La Fondazione Silvio Buzzi, illustrando tra l’altro le possibili applicazioni del CRM197 in campo oncologico e cardiovascolare. La Dottoressa ha fatto poi il punto anche sullo stato attuale delle sperimentazioni in Italia e in Giappone.
Thomas Pistoia
Prima parte
Seconda parte
Terza Parte
Quarta parte
Segnaliamo inoltre l’apertura del Canale Youtube. L’indirizzo è http://www.youtube.com/user/fondazionebuzzi
L’ Ass. Scelta di Cura tra i soci fondatori della Fondazione Buzzi
E’ di ieri la notizia della nascita ufficiale della Fondazione Buzzi, che avrà lo scopo di diffondere e coltivare il ricco patrimonio di dati che il Dottor Silvio Buzzi ha prodotto nei molti anni dedicati alla ricerca sulle applicazioni del CRM197 in ambito oncologico. La Fondazione inoltre promuoverà la ricerca attraverso l’istituzione di borse di studio che approfondiscano i campi di applicazione della proteina CRM197.
L’Associazione Scelta di Cura si annovera con orgoglio e commozione tra i soci promotori e fondatori della Fondazione, insieme ai figli e agli amici del Dottor Buzzi e a una serie di istituzioni e imprenditori del ravennate.
Ovviamente giunge da parte nostra un affettuoso augurio in particolare alla Dottoressa Anna Maria Buzzi, presidentessa della Fondazione.
A soci e simpatizzanti della nostra associazione comunichiamo la nostra intenzione di proseseguire da oggi con rinnovato impegno verso gli obiettivi che ci siamo proposti.
Questo nuovo traguardo è un altro passo importante verso l’attenzione e il rispetto che la ricerca del Dott. Buzzi sul le applicazioni del CRM197 in campo oncologico ha sempre meritato.
Per noi e per i nostri malati.
Thomas Pistoia
Costituita la Fondazione intitolata a Silvio Buzzi

A dar vita alla Fondazione rappresentanti di istituzioni, come il presidente della Camera di commercio Gianfranco Bessi, quattro consiglieri comunali (Ancisi, Bucci, Perini e Rubboli) e altri 22 cittadini. È stata eletta presidente della Fondazione Anna Maria Buzzi.
(Fonte: Ravennanotizie.it)


















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