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"Mentre un cliclo di chemio costa diverse centinaia di Euro, un trattamento con il CRM197 non costerebbe quasi niente, forse per questo è poco appetibile per le cause farmaceutiche. Senza contare che mentre la chemio distrugge anche le cellule sane, il CRM197 si basa sulla stimolazione del sistema immunitario."

(Anna Maria Buzzi)

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"Ma mi fa più male che il cancro sia il più grosso affare economico del secolo..." (Giorgio Gaber)

Posts Tagged ‘ministero della salute’

Lettera Aperta al Ministro Sacconi

posted by admin
giovedì, ottobre 30, 2008

Sig. Ministro,

il mio nome è Giovanni Rossi sono il presidente dell’ Associazione Scelta di Cura o.n.l.u.s. di Salerno.

E’ già da lungo tempo che cerchiamo di sensibilizzare il Ministero della Salute riguardo una delle questioni a cui dedichiamo quotidianamente il nostro impegno.

Oggi Le scriviamo con la speranza di ottenere finalmente tramite Lei la giusta attenzione.

Chi Siamo? Un nutrito gruppo di persone che vive o ha vissuto con un compagno di vita che non ha mai scelto. Una presenza orribile un giorno ha aperto la porta delle nostre case e ha violato le nostre esistenze.

Il Cancro.

Siamo persone che hanno perduto i loro cari.

Siamo malati abbandonati in attesa di morire.

Ma non è per commuoverLa che Le scriviamo.

Abbiamo letto su diversi quotidiani che Lei ha conosciuto il nostro stesso dramma. Sappiamo che un giorno l’alito gelido della malattia ha penetrato anche la Sua casa.

Da qui Le giunga, immediata, la nostra solidarietà.

Nessuno meglio di noi La può capire. Nessuno meglio di noi sa cosa significa sentire un medico pronunciare (a volte senza nemmeno tanta delicatezza) la drastica sentenza.

E’ la morte che si affaccia sull’uscio, la morte che da quel giorno comincia a camminarci accanto.

Accogliamo con sollievo la notizia che lei stesso riporta nelle Sue interviste, secondo la quale almeno nel Suo caso la malattia è stata fermata, sconfitta.

Ne siamo felici. Perchè gli uomini di governo quando condividono con la gente comune un problema, un dramma, una tragedia uscendone vincitori fanno il bene di tutti.

Perchè dopo aver patito possono comprendere.

Lei ora a differenza di altri Suoi colleghi ha un’arma in più, perchè può dire a tutti:

“io so cosa significa, ci sono passato”.

Lei ha un’arma in più. Può aiutarci a cambiare le cose.

La nostra attività ci consente di venire a conoscenza di quelle ricerche, scoperte, intuizioni che sembrano aprire nuovi orizzonti sulle possibilità di cura.

E’ un’attività molto delicata, la nostra. Perchè dobbiamo discernere i veri medici dai ciarlatani, le ricerche condotte con serietà da quelle che mirano solo a un riscontro economico.

Lo facciamo.  Nel nome dei nostri amati cari che non ci sono più.

Il nostro impegno infatti si basa su dei postulati che riteniamo sacri: l’art. 32 della nostra Costituzione, che deve essere letto in relazione all’art. 13 (“la libertà personale è inviolabile”) e il Comma 5 lettera C della Dichiarazione di Helsinki dell’Associazione Medica Mondiale (quest’ultima recita:“Nel trattamento di un paziente, laddove non esistano comprovati metodi preventivi, diagnostici e terapeutici o questi siano stati inefficaci, il medico, con il consenso informato del paziente, deve essere libero di usare mezzi preventivi, diagnostici e terapeutici non provati o nuovi, se a giudizio del medico essi offrono speranza di salvare la vita, ristabilire la salute o alleviare la sofferenza. Laddove possibile, tali mezzi dovrebbero essere fatti oggetto di una ricerca designata per valutare la loro sicurezza ed efficacia. In tutti i casi, le nuove informazioni devono essere registrate e, dove opportuno, pubblicate..”.

Per questo oggi La contattiamo.

Per segnalarLe la scoperta del Dott. Silvio Buzzi di Ravenna in merito alle proprietà antitumorali del CRM197, una variante non tossica della difterite.

Non Le chiediamo sussidi per una ricerca, questa è stata gia affrontata dal dottor Buzzi con il sacrificio, non solo economico, suo e dei suoi familiari.

I risultati dei suoi studi sono stati premiati dalla comunità scientifica internazionale con le pubblicazioni delle sue scoperte su prestigiose riviste oncologiche.

Il CRM197 è una molecola senza un padre e un padrone, senza un brevetto, viene impiegata da oltre un decennio nella immunoprofilassi obbligatoria, sui nostri figli, Signor Ministro, neonati di due mesi di vita.

E’ possibile che una molecola utilizzata sui neonati di tutto il mondo occidentale, da oltre un decennio, possa essere un pericolo per la salute dei malati di cancro, ed anche di quelli terminali ?

Questa molecola inoltre non è riconosciuta dalla farmacopea come un farmaco, non è riconosciuta neppure come un farmaco orfano, da sola non la si trova in farmacia, eppure la producono in quantità industriali, sempre e solo per i vendutissimi vaccini, anche da noi presso la sede italiana della svizzera Novartis.

A proposito sembrerebbe che il CRM197 abbia un costo molto contenuto e in periodi di recessione economica, un risparmio di diversi miliardi sulla spesa sanitaria è bene sia tenuto presente.

Sicchè la molecola da sola, non suscita interesse.

Lei sa bene Signor Ministro quali e quanti interessi dovrebbero intervenire nel far inserire una molecola nell’elenco dei farmaci commercializzabili. Noi tutti abbiamo ancora un ricordo vivissimo dei lingotti d’oro trovati dalla Guardia di Finanza nel sofà di chi era preposto a quell’elenco.

Noi Le chiediamo semplicemente che ai malati di cancro, in sintonia con il proprio medico e nel rispetto della vigente regolamentazione, venga permesso di sottoporsi alla terapia con il CRM197, trattamento che, secondo il protocollo elaborato dal dott. Buzzi, non ha preoccupanti effetti collaterali avversi, slegando così la voglia di sopravvivere di queste persone dalla matassa burocratica che avvolge oggi la cura sperimentale in Italia.

Noi chiediamo che le Istituzioni intervengano laddove l’interesse di una casa farmaceutica non coincide con il bene pubblico.

Sappiamo come funziona una azienda; ci sono i bilanci: entrate, uscite, profitti e perdite. Non si trovano altre voci. Non sono contemplate voci come guarire (contrapposte all’odierno curare all’infinito). Voci come dare una speranza a chi è abbandonato al suo destino.

Oltretutto le proprietà antitumorali del CRM197 scoperte dall’italianissimo dott. Buzzi sono state ritenute valide dall’equivalente ministro della salute giapponese che dopo averlo convocato e sentito a Tokyo, ha finanziato ed autorizzato una sperimentazione partita ormai lo scorso dicembre in ben tre cliniche universitarie, sulle donne affette da carcinoma ovarico metastatizzato.

E in Italia ? Lasciamo perdere e soprattutto lasciamo che la magistratura faccia il suo corso.

A tal proposito, Le chiediamo di intervenire urgentemente e di non permettere a personaggi senza scrupoli e soprattutto senza coscienza di infangare una intera categoria di persone che indossano il camice con professionalità, umanità e passione.

Signor Ministro, il nostro obiettivo non è certamente quello di voler ostacolare le altre strade terapeutiche.

Noi vogliamo che siano prese seriamente in considerazione tutte le possibili e serie terapie, vogliamo che contro il cancro sia utilizzata senza pregiudizi, senza remore alcuna, ogni possibile arma.

Non vogliamo pensare che nel nostro paese gli interessi di pochi e in particolare, interessi di stranieri, possano impedire il libero cammino di una terapia che può contribuire a salvare molte vite umane, le vite dei nostri bambini, di giovani madri, dei nostri cari.

Sui nostri siti www.crm197.it e www.sceltadicura.it potrà trovare ulteriori informazioni sulle vicissitudini legate al CRM197 e sulle nostre iniziative.

Potrà notare che sulla home page dei nostri siti web compare la Sua effigie seguita da un nostro  accorato appello: “La Turco ci ha ignorati. Ministro Sacconi Lei ci ascolterà?”

Desideriamo incontrarLa, farLe incontrare il Dott. Buzzi. A Suo tempo il Dottore fu già ricevuto dal Ministro Storace ma gli eventi politici interruppero questa prima, favorevole, presa di coscienza delle istituzioni.

Il Ministro Turco non ha avuto in seguito la sensibilità necessaria.

Oggi chiediamo a Lei di aiutarci ad aiutare i malati.

Oggi le chiediamo di prestare attenzione a una terapia che forse non è la soluzione definitiva, ma certo è un notevolissimo passo avanti, una efficace alternativa.

Perché Lei può dire a tutti: “io so cosa significa, ci sono passato”.

Perché Lei, ora, può aiutarci a cambiare le cose.

Giovanni Rossi

Presidente dell’ Associazione

Scelta di Cura ONLUS

C’è del marcio nell’AIFA?

posted by admin
sabato, maggio 24, 2008
La notizia della bufera giudiziaria abbattutasi sull’AIFA non ci lascia certo ammutoliti dallo stupore.
Denaro, solo denaro. Non c’è (e nessuno meglio di noi può saperlo) altro interesse, non esiste altro bersaglio.
Avide spugne avvolte in un camice bianco decidono se sia più conveniente dal punto di vista economico questo o quel medicinale; se si guadagni di più a salvare, a tenere a malapena in vita, o addirittura a non curare assolutamente i cittadini.
Sì, certo che lo sappiamo. E’ una storia che noi del CRM197 conosciamo fin troppo bene,

Lobby farmaceutiche ed oncologiche hanno deciso che no, la terapia del Dott. Buzzi non conviene, non rientra nel business, non porta ricchezza.
E allora morite gente! Morite o assistite inermi alla morte dei vostri cari, alle loro chemio e radioterapie spesso inutili e devastanti, che ve li riducono a scheletri, ad amebe, a esseri irriconoscibili, alieni che viaggiano veloci da questo all’altro mondo.

E’ il mercato del farmaco, signori. Una storia che in italia si ripete periodicamente. Ogni tanto si scopre che qualcuno ha pagato perchè non si sapesse che questo o quel farmaco non aiuta, non serve, non è il migliore, anzi fa male. Ogni tanto si scopre che qualcuno calpesta il nostro diritto alla salute, quello dei nostri figli, anche quando sono solo bambini.

Non ci sono colpevoli senza tre gradi di giudizio, va bene, Ma in una società in cui almeno a parole c’è la libertà di pensiero, beh, lasciateci liberi di pensare che Guariniello ha trovato del marcio nell’AIFA e nei suoi rapporti con le case farmaceutiche; lasciateci liberi di credere fermamente che il CRM197 è ignorato, boicottato, eliminato (perlomeno in Italia) da ogni protocollo di sperimentazione onesto e serio, perchè ci sono interessi che sarebbero seriamente danneggiati dalla sua diffusione.

No, quale stupore. Ci stupiamo caso mai che qualcuno abbia avuto il coraggio e le palle di denunciare. Ci stupiamo che i media in un modo o nell’altro ne abbiamo parlato almeno una volta.
Ci stupiremo senz’altro se qualcuno verrà condannato, se qualche casa farmaceutica pagherà finalmente il fio dei suoi delitti.

Il marcio ogni tanto viene a galla, ma i criminali che lo producono pensano che la puzza qui in superficie non si senta, pensano che noi non ci si faccia caso.

Grazie a Guariniello per aver spruzzato nell’aria un po’ di deodorante.
Un profumo breve ma intenso.

Di speranza e giustizia.

Un’essenza che auspichiamo cominci ad aleggiare presto anche intorno a certi primari di oncologia empolesi e a qualche comitato etico fiorentino

Thomas Pistoia

Brano estrapolato dal filmato

posted by admin
giovedì, marzo 27, 2008
Per Vostra maggiore comodità abbiamo estrapolato un brano dal filmato del dibattito tenutosi a Ravenna il 23 ottobre 2007. In esso raccontano la loro testimonianza 3 cittadini: un ex-malato di tumore, guarito grazie al Crm197; la moglie di un malato che denuncia i gravi comportamenti tenuti in relazione all’utilizzo del CRM197 dal Dott. Giammaria Fiorentini, primario del reparto oncologia dell’ospedale di Empoli (la denuncia è riportata anche in forma scritta sotto il player); infine un altro cittadino che testimonia l’assoluta correttezza morale del Dott. Silvio Buzzi.

Il brano estrapolato è visibile anche su youtube al seguente indirizzo:
http://it.youtube.com/watch?v=VuDN7cX22BQ

Si riportano le dichiarazioni della parente del malato udibili nel filmato: “Mio marito si è ammalato anni fa, non sto a raccontare… Il Dott. Buzzi l’ha curato ed era quasi guarito, però purtroppo è rimasto senza crm… mi sono data da fare come una pazza per cercarlo…mi sono scontrata con l’Aifa – con il (insieme al N.d.R) Dott.Buzzi – con il Dott. Fiorentini (perché io i nomi li voglio fare) e dopo insistenze, dopo aiuti, dopo mille vicissitudini l’Aifa mi ha concesso le fiale di CRM che mancavano per mio marito il quale nel frattempo si era riammalato. Sono andata a Empoli e purtroppo il Professor Fiorentini ha tardato altri 20 giorni a darmi le medicine… ha voluto fare lui la prima puntura a mio marito… peccato che non sappia farla, peccato che abbia sbagliato la composizione, peccato che non sapesse fare il dosaggio per cui di questa cura la maggior parte è stata inutile… da buttare questo preziosissimo materiale è stato da buttare… io quello che voglio dire è questo: perchè l’Aifa che è l’ente preposto dal ministero della salute ha sempre trattato a pesci in faccia il professor… il dott. Buzzi? Perchè loro che hanno la possibilità di mandare avanti questa cosa (sono un dipartimento distaccato dal ministero della salute da quello che ho capito sono totalmente autonomi) non ha fatto mai niente per questo, hanno fatto di tutto invece per affossarlo ci sono delle lobby, parlava l’onorevole Brusco che probabilmente impediscono questa cosa…”


Guarda chi si vede: il Ministro Turco!

posted by admin
mercoledì, ottobre 31, 2007

Incredibile: durante l’annunciato dibattito del 27 Ottobre presso l’Hotel Jolly di Ravenna alla presenza del Dott. Buzzi, dell’On. Brusco e degli organizzatori del circolo “Ravenna delle Libertà”, Maurizio Bucci e Chiara Pocaterra, è spuntato un fax del Ministro Turco.

Finalmente! No, calma, precisiamo. Il merito è dell’amico Daniele che è riuscito ad invitare il ministro all’incontro solo grazie all’interessamento del Maestro Andrea Bocelli. Il fax della Turco è infatti indirizzato al grande cantante, non direttamente ai protagonisti dell’evento.

Il Ministro, dunque, non ha partecipato al dibattito, non è venuta. Da notare nel suo fax (che potete visionare cliccando QUI ) una frase che ci siamo premurati di sottolineare: secondo il Ministro il Dott. Buzzi potrà trovare “interlocutori attenti” presso il Ministero della salute e presso l’AIFa. Peccato che nel maggio 2006 il dottore sia già stato ricevuto da questi signori nella hall dell’Hotel Ambasciatori a Roma(?). Peccato che sia stato poi convocato nell’aprile scorso dall’AIFa. Peccato che nella prima occasione gli sia stata proibita ogni altra attività col CRM197 e che nella seconda gli sia stato intimato di non parlare più con i media e con noi del Comitato.

Peccato, infine, che lui, unica persona veramente competente della materia, sia stato escluso da ogni attività di sperimentazione.

E’ ormai chiaro che, come accadeva nei cartoons che guardavamo da bambini alla TV, tocca ancora una volta agli Ufo Robot giapponesi l’arduo compito di arrivare per primi a salvare l’umanità.

Belle parole quelle del Ministro Turco. Speriamo che adesso, finalmente, giungano i fatti.

Thomas Pistoia

Clicca qui per leggere l’articolo del “Resto del Carlino” sul dibattito del 27 ottobre.

TG3 DELL’EMILIA ROMAGNA

posted by admin
giovedì, ottobre 11, 2007

CLICCA SUL TASTO “PLAY” PER VEDERE IL SERVIZIO DEL TG3 DELL’EMILIA ROMAGNA SULL’AVVIO DELLA SPERIMENTAZIONE DEL CRM197 IN GIAPPONE (seconda notizia del sommario – segue servizio e intervista al Dott. Buzzi)